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Zubin Mehta e Rudolf Buchbinder in concerto
Lunedì 22 Novembre 2010


Zubin Mehta e Rudolf Buchbinder sono protagonisti, insieme ad Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice, di uno straordinario concerto su musiche di Beethoven.

 
 

Anche Zubin Mehta, uno dei maggiori direttori al mondo e lo straordinario pianista Rudolf Buchbinder offrono, a titolo gratuito, il loro sostegno al Teatro Carlo Felice con un eccezionale concerto sinfonico corale dedicato a Beethoven.



Il programma si apre con la rara e luminosa cantata per coro e orchestra di Ludwig van Beethoven su testo di Goethe, Meeresstille und Glückliche Fahrt op. 112, in italiano "Calma di mare e viaggio felice", per coro e orchestra, composta nel 1815. Dalla filosofia alla letteratura, il testo di Goethe parla della "calma profonda delle acque" nella bonaccia e del ritorno della brezza che "scioglie il nodo angoscioso". Beethoven riprende qui l'idea della Sinfonia n. 6, ossia la possibilità di restituire in musica il sentimento della natura, però con un uso imitativo e non evocativo del coro. Sono le voci che, sulle lunghe note tenute dagli archi, evocano "il liscio specchiare delle acque" mentre i fiati sottolineano la parola "Weite" (lontananza) e poi sul tempo di una barcarola spezzano l'incantesimo, passando al "Viaggio felice".

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Secondo brano in programma, il celeberrimo Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73 che per la sua passione ed esuberanza, in Inghilterra, fu subito chiamato Emperor, Imperatore, fu scritto nella prima parte del 1809 poco prima che i francesi invadessero l'Austria, fu terminato nel 1810 ed è dedicato all'arciduca Rodolfo. Un concerto dove l'attenzione è focalizzata sul pianoforte che, con tecniche per lui nuove (ottave martellate e ottave alternate tra le due mani), Beethoven porta ad una brillantezza iridescente, come pure sulla ricchezza di combinazioni timbriche inabituali che permea tutta la partitura sino a giungere alle ultime battute in cui suonano insieme solo il pianoforte e i timpani.

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Il concerto si chiude con la sublime Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92, a proposito della quale Richard Wagner, colpito dall'elemento ritmico che, senza soluzione di continuità, domina l'intera partitura, scrisse: "Questa sinfonia è l'apoteosi della danza. È la danza nella sua massima essenza, l'azione del corpo tradotta in suoni per così dire ideali" (L'Opera d'arte dell'avvenire). In effetti qui il ritmo sembra essere la fonte da cui tutto scaturisce: la Sinfonia si apre con una lunga Introduzione lenta, una preparazione di tono maestoso e di stile molto classico cui segue un brillante tempo Vivace che costituisce l'elemento portante della partitura. È interessante notare come il passaggio tra i due elementi non avvenga semplicemente con l'inizio di un nuovo tema, com'era prassi, ma appunto con una figura ritmica pronunciata prima dal flauto, poi dagli altri elementi a fiato. Solo quando il movimento della danza, simile ad una giga, si è affermato in modo chiaro, il flauto si distende sul primo tema, sottolineato ritmicamente dagli archi e poi ripreso da tutta l'orchestra. Questo tema, cui si aggiunge solo un altro elemento melodico più avanti, viene sottoposto da Beethoven a continue variazioni che ricordano l'antica condotta polifonica e genera un vivo contrasto tra questo arcaismo di scrittura e la dinamicità del ritmo. Il secondo movimento è un raffinato Allegretto, una sorta di sogno incantato costruito su un ritmo assai semplice ma meravigliosamente efficace, una musica di stupefacente leggerezza percorsa da qualche brivido. Nel Presto Beethoven ha compiuto un altro passo verso l'astrazione lasciandone il senso al confronto di timbri e pesi di suono diversi, per finire sullo scatenamento ritmico dell'Allegro con brio, costruito su grandi entusiasmanti blocchi sonori e, ancora una volta, dominato dalle preziosità di un ritmo padroneggiato con fantasia inesauribile.


Direttore
Zubin Mehta

Pianista
Rudolf Buchbinder

Ludwig van Beethoven




Meeresstille und Glückliche Fahrt op. 112

Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73 "L'Imperatore"

Sinfonia n.7 in la maggiore op. 92

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice

STREAMING

Progetto Streaming
Paolo Tealdi

Conduttore
Andrea Ottonello

Regia
Walter Ivaldi

Grafica
Enrico Musenich

Messa in Onda
Fabrizio Malaspina

Riprese
Gianni De Geronimi

Audio
Giorgio Agostini

Tecnico Luci
Flavio Poverelli

Consulenza Tecnica
Maurizio Longano

 

Ufficio Stampa
Marina Chiappa
Cinzia Ginocchio

Si ringrazia per le traduzioni
Caterina Zollo

Consulenza Musicale
Simone Brizio

Intervista a Henning Brockhaus
Alessandro Salvadori

Segreteria Sovrintendenza
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