I CONDUTTORI - Teatro Carlo Felice Streaming

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Valeria Serangeli 

Vince il posto di Primo clarinetto solista nell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova giovanissima, dopo aver compiuto gli studi musicali al Conservatorio Respighi di Latina e al Conservatorio Paganini di Genova. Si perfeziona all'Accademia Perosi di Biella e all'Accademia del Teatro alla Scala. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali e borse di studio, ha collaborato con grandi orchestre sia in veste di Primo Clarinetto che come Clarinetto Piccolo, partecipando a tourneè nelle più importanti sale da concerto di tutto il mondo. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento e masterclass per le maggiori istituzioni musicali italiane ed internazionali. E' endorser per i marchi di accessori e strumenti musicali Backun, Silverstein, Pomarico e Legere.

E' una grandissima "tifosa" dello Streaming e del suo fantastico team da quando questa magnifica realtà ha arricchito e valorizzato in tutto il mondo la vita del Teatro Carlo Felice.


 

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Massimo Arduino
Si è avvicinato alla musica da autodidatta con scarsi risultati per cui, appeso il basso al proverbiale chiodo, ha deciso di mettersi a parlarne e a scriverne con risultati un po’ migliori. Dagli anni ’70 ha, in ordine sparso, collaborato con Fabrizio De André per il primo spettacolo dal vivo, fondato una società di informatica che dirige tutt’ora, sposato Flora nel 1985, inflitto conferenze sulla musica leggera, sinfonica e operistica a Genova in numerose occasioni e svariati luoghi, tra cui l’Auditorium del Teatro Carlo Felice con il ciclo "Storia della Musica Sinfonica", la GOG con "La storia dell’Opera", Palazzo Ducale con i cicli "La musica e il cinema" e "Da Broadway a Hollywood" e il Festival delle eccellenze al femminile. E’ consigliere dell’Associazione Carlo Felice, scrive sul "Mondo della Musica", ha un blog intitolato "Il Musicofilo" e collabora dal 2010 con lo Streaming del Teatro Carlo Felice in qualità di conduttore, intervistatore e presentatore. Di recente ha compiuto 60 anni ma finge di non accorgersene.


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Simone Brizio
intrapresi gli studi musicali in età relativamente tarda, fra la fine degli anni ’80 e la metà dei ’90 consegue alcuni diplomi presso il Conservatorio G. B. Martini di Bologna. Dal 1995 al 2000, il lavoro presso il Teatro Comunale di Bologna come inserviente d’Orchestra costituisce la sua prima, e assai formativa, esperienza professionale in un teatro d’opera.
Nel febbraio del 2000 concorre a un posto di archivista musicale presso il Teatro Carlo Felice, l’esito favorevole del quale gli consente di entrare nei ranghi della massima istituzione musicale ligure e di farsi, da bolognese di provincia qual era, orgoglioso cittadino di Genova. L’attività di conduttore delle trasmissioni in Streaming gli dà modo di sfruttare utilmente, o almeno così si augura, la sua singolare capacità di fare sfoggio di un’erudizione che è ben lungi dal possedere.

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Fabiola Di Blasi
Si avvicina al mondo della danza da bambina e con impegno e determinazione riesce a farne il suo lavoro attuale anche se nel frattempo, per non saper né leggere né scrivere, si laurea presso l’Università IULM di Milano con la tesi “Organizzazione e promozione dello spettacolo. La Scala di Milano.”
A dodici anni si innamora follemente di Chopin e chiede di studiare pianoforte per suonare i suoi notturni. A lezione, l’anziano maestro le propina mesi di interminabile solfeggio e Fabiola cambia idea. Durante il liceo entra nel coro della scuola diretto da un maestro del Conservatorio di Genova e si dedica anche alla scrittura, passione grazie alla quale vince dei concorsi regionali.
Dopo il diploma le viene consigliato di scegliere una disciplina perché “la ragazza ha troppi interessi”. Nota per seguire solo il proprio sesto senso (ce l’ha in quanto donna) si trasferisce a Milano dove approfondisce gli studi di danza, aggiunge canto leggero e recitazione e si diploma presso un’accademia. Seguono la scoperta e l’interesse per il Tanztheater. Dopo varie esperienze, decide che il Teatro è il posto che più sente come casa e comincia a lavorare all’interno degli allestimenti d’opera, genere per cui nutre un amore trasmessole da suo padre.
Collabora dal 2013 con lo Streaming del Teatro Carlo Felice perché ci crede e perché il team è davvero cool!

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Bruno Coli
Ha una moto del 1980 e più di 120 strumenti musicali, raccolti nel corso di tanti anni, che suona
(gli strumenti, non la moto) tutti male, alcuni malissimo, ma che ama molto. Ama ancor più sua moglie Gloria (detta Gogo) e i suoi tre figli. Lei ogni tanto lo coinvolge in imprese audaci, come quella di comporre una cantata e farla eseguire da 2000 ragazzi in piazza De Ferrari. Ha cominciato a suonare un organetto elettrico a orecchio a sette anni e da allora non ha più smesso. Intendiamoci: non è che abbia continuato a suonare a orecchio la pianola fino ad oggi: ha poi imparato a modo suo la musica ed è passato al pianoforte, strumento che usa, in qualità di “disturbatore”, anche nel corso delle dirette dello Streaming. Per una trentina d’anni ha scritto musiche di scena per le maggiori compagnie di prosa italiane. Poi, a un certo punto, si è accorto che la gente andava a teatro per vedere gli attori famosi e della musica ben poco a loro importava, e allora, negli ultimi tempi, si è dedicato soprattutto al teatro musicale. Ha composto, nel 1999 il musical per bambini“Esopo Opera Rock”, che gli ha attirato molte simpatie fra i bimbi ma spesso non altrettante fra i genitori, costretti dai figli a sentire ripetutamente il cd con le favole da lui musicate. Dopo molti anni in cui ha cercato invano di combinare qualcosa col teatro dell’opera di Genova, per un fortunato caso di una collaborazione fra il Teatro della Tosse, (di cui è un componente dagli anni 80) e il Carlo Felice, si è trovato qualche anno fa a comporre una “vera” opera per ragazzi: “Oz on The Road”. In seguito è stato adottato dalla famiglia dello Streaming, per il quale ha composto anche la sigla, eseguita con sua grande gioia dalla splendida orchestra del teatro. Nel 2014 è andata in scena a Poznan, in Polonia, la sua opera comica “The Angel of The Odd”, che oltre a rimanere in repertorio all’Opera House della città, debutterà nel 2015 a Budapest. Coli spera che a poco a poco il suo lavoro venga conosciuto anche in posti un po’ meno lontani dal suo paese.

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Marco Pescetto
Nato a Genova da una famiglia borghese di commercianti nel lontano 1954, il primo contatto con la musica lo ebbe verso l'inizio dell'età' scolare,quando le piccole dita di sua madre sfioravano i tasti di un pianoforte mezza coda, abbozzando un notturno di Chopin con tale dolcezza da suscitargli un assoluto stupore associato a una benefica tachicardia. All'età' di 8 anni, sulle note della Danza delle Ore di Ponchielli, sullo sgabello della cucina, dirigeva un'invisibile orchestra con tale foga e amore che ancor oggi lo pervade quando si accosta alla Grande Musica. Dopo infiniti studi, divenuto medico e poi anestesista, con l'intervallo di un imprevisto e transitorio sbandamento per la psichiatria,dedicò' l'intera vita lavorativa a cullare le coscienze nel sonno, piuttosto che a farle emergere in superficie a colpi di " io ", "super-io" e " transfert ". Innamorato delle sue due figlie cui ha trasmesso l'amore per l'arte, ha seguito concerti, opere e ogni tipo di espressione musicale della musica occidentale dall'età' di 16 anni ad oggi,entusiasmandosi ogni volta che si apriva il sipario in molti teatri nazionali, europei e oltreoceano con la passione e la curiosità' di un bambino. Dal 2012, su invito dell'amico Andrea Ottonello,veniva chiamato a sostituirlo, entrando a far parte di quella meravigliosa famiglia che è' lo Streaming del Carlo Felice cui si è' affacciato con grande curiosità' e timore. Il senso di inadeguatezza di poter ricoprire il ruolo di Conduttore di una trasmissione in diretta aveva le sue radici nel non essere musicista, ma soltanto un grande appassionato di musica, timore che, a causa della simpatia, sincerità' e calore dei colleghi, e' stato gradualmente fugato e sostituito da un entusiasmo e una gioia senza pari.



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Ivan Parodi

Nato a Genova il 22 Giugno del 1990, è coetaneo del nuovo Teatro Carlo Felice.
Si avvicina al mondo della musica all'età di 10 anni quando, assistendo, proprio a Genova, all'Attila di Giuseppe Verdi, ne rimane incantato.
Da quel momento il germe della curiosità verso il mondo della lirica, del balletto e della musica classica inizia a crescere.
Inizia in seguito l'assidua frequentazione del teatro genovese e l'avvicinamento all'associazione La Barcaccia, i giovani del Carlo Felice.
Oggi è membro del consiglio direttivo dell'associazione musicale under30 che gravita intorno al teatro dell'opera di Genova e che organizza gruppi visite incontri e momenti di scoperta e condivisione della bellezza che offre lo spettacolo dal vivo.
L'ingresso nello streaming lo ha riempito di entusiasmo e lo ha reso ancora più determinato nel suo obiettivo, quello di avvicinare il più possibile il pubblico, giovane e non, al mondo della lirica, della danza e della musica.
 



 
 
 

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